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Le cose che ho imparato da Paola: grazie maestra!

Un grande maestro, si sa, è quello che riesce a tirare fuori il meglio di te. È quello che capisce le tue potenzialità e ti aiuta a esprimerle. Quello che con pacche sulla spalla o critiche severe o sorrisi ti insegna a trovare la tua via, spargendo raggi di luce su un cammino quando a te sembra ancora buio.
Un vero maestro è quello che non vuole che diventi un suo clone, ma che fa di tutto perché tu diventi migliore di lui. Senza invidia e con tanta generosità.
Paola Ziliotto era così. Sono stata sua allieva per due anni, poi da animo inquieto quale sono, ho sentito l’esigenza di imparare altro. Mi ha suggerito di provare e sperimentare. E così ho fatto. Poi sono passata alla danza afro e poi indiana e ora alla capoeira. Ma questa è un’altra storia.

Mestre Pelè

Festival Senzala con Mestre Pelè: a capoeira que vem do coraçao

Mestre Pelè ha il sorriso leggero di chi prende la capoeira con la massima serietà. Di più. “La capoeira è la mia vita” racconta.
Nato a Rio de Janeiro, è in Europa, prima in Portogallo e poi in Italia, da 10 anni. Per questo insieme al 5 Festival Internazionale Capoeira Senzala, cominciato oggi e che continua fino a domenica 29 aprile festeggerà anche il suo compleanno europeo.
Durante la settimana rode di capoeira, ma anche tanto altro: jongo, antico ballo popolare il cui l’ombelicata, il colpo di ombelico della coppia è il protagonista, maculelè, la danza dei bastoni, canto e musica.

swing

Guarda come dondolo Il ritorno dello swing

Le gambe si muovono come se non avessero ossa, con le ginocchia che vanno in ogni direzione; i gomiti e le spalle disegnano spigoli e angoli improbabili, il bacino guida il movimento mentre il peso sfida la forza di gravità. E si ride di gusto. Sembra la descrizione dei personaggi dei cartoni animati degli Anni ‘20. Effettivamente la musica, il ritmo e l’atmosfera sono proprio gli stessi. Siamo a lezione di swing: l’ultima tendenza della città che balla.