Il lato positivo: come trasformare la fragilità in risorsa. E in amore.
Lui è bellissimo: Bradley Cooper. Lei è bellissima: Jennifer Lawrence. E ha anche vinto l'Oscar per questo film. Meritatissimo: è...
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Read MoreDjango è un figo. Bello come un dio greco, ma nero. Fisico da paura, abile con le parole e con...
Django è un figo. Bello come u...
Read MoreCinema e biciclette. Ci sarebbero argomenti per una tesi di laurea.
Da Ladri di biciclette (1948) di De Sica a Il postino (1994) di Michale Radford passando per lo splendido Il ciclista dell’iraniano Mohsen Makhmalbaf
(1989), Le biciclette di Pechino (2001) di Wang Xiaoshuai fino al film di animazione Appuntamento a Belleville (2003).
La bicicletta non è mai solo un pezzo di ferro con le ruote. È un sogno, un mito, un simbolo di libertà. O anche semplicemente un mezzo per muoversi o realizzare un desiderio.
Ne La bicicletta verde della regista Haifa Al Mansour, interamente girato in Arabia Saudita, è quasi un’ossessione.
Chi ama non ha scelta. Ama e basta. Lotta e va avanti in nome del suo amore. Una fede. Una forza cieca. Una furia che non si può non seguire. Questo è amore. Per questo lo straordinario film di Michael Haneke, vincitore dell’ultimo Festival di Cannes, si chiama Amour. I protagonisti sono due ultraottantenni, gli strepitosi Emmanuelle Riva e Jean-Louis Trintignant. Dalla prima inquadratura sappiamo come va a finire. Non bene. Poi Haneke ci accompagna a un concerto facendoci capire come la musica sia il filo conduttore della vita e delle passioni in comune fra i due, il collante della loro vita insieme. In salone c’è un pianoforte a coda.
Alina e Voichita sono cresciute insieme in orfanotrofio in Romania. Si sono amate, poi Alina è andata in Germania e...
Alina e Voichita sono cresciut...
Read MorePiccoli grandi protagonisti per piccole storie che diventano grandi e importanti. E universali nelle mani dei registi che sanno toccare le corde delle emozioni, quelle più autentiche. Fra i film in concorso al Religion Today Film Festival di Trento, il festival di cinema delle religioni, giunto al suo quindicesimo appuntamento, colpiscono molto due film che raccontano di incontri-scontri con fedi diverse.
In entrambe i casi il protagonista è un bambino o poco più.
Catarsi. Purificarsi col dolore, lo stesso che si è imposto agli altri. Pietà di Kim Ki-duk è Leone d'oro all'ultimo...
Catarsi. Purificarsi col dolor...
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