Dalla Gallia alla Galizia. Ecco la nostra 500 gialla decapottabile.
Una Cinquecento gialla decapottabile, una bella scorta di viveri senza lattosio e proteine del latte fra cui biscotti, cracker, semi...
Una Cinquecento gialla decapot...
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Una Cinquecento gialla decapot...
Read MoreLa città non è deserta. È popolata di persone e cose diverse. Cose che quando la città è piena passano inosservate. O forse cose che, proprio perché c’è meno gente in giro, hanno il coraggio di uscire allo scoperto. Cose che sono così orribili che possono sbucare solo quando le difese immunitarie sono ridotte al minimo dall’afa. Cose che modificano l’estetica della città e il concetto di eleganza che i numerosi stranieri incontrati in centro ci riconoscono. Così mentre nelle vie svuotate sfrecciano auto insolite e nelle zone pedonali si sente parlare francese e inglese e si vedono coppie giovani con bambini piccoli srotolare cartine e chiedere informazioni, ecco cosa succede agli autoctoni.
La cosa più bella delle insalate sono i colori. Ecco allora avocado e fragola su un letto di misticanza con...
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Read MoreSul lungomare di Loano sbarca l'incanto magico e mostruoso di Zuppe, zucche e pan di zenzero. Orto Maccagli, venerdì 3...
Sul lungomare di Loano sbarca ...
Read MoreIl cinema in versione originale, magari con i sottotitoli in italiano, è sempre un’occasione da non perdere per entrare nell’atmosfera di un film.
Ieri, per summer edition dell’Aiace di Torino, al Centrale ho visto Cuatro mujeres descalzas (2005) dell’argentino Santiago Loza.
Quattro donne raccontano le loro angosce e i loro desideri in una Buenos Aires afosa e soffocante. Il clima denso, umido e appiccicoso sembra riflettere quello degli animi delle splendide interpreti.
Il film si apre sull’appartamento che Veronica (Maria Pessacq), la più infelice, sta lasciando per tornare a vivere con la madre: scatoloni, materasso per terra, parete di plastica trasparente per ridipingere. Un telefono per terra.
La cornice è lo splendido bad and breakfast Casina Matiot fra le colline di Costigliole d'Asti. Un divanetto con un...
La cornice è lo splendido bad ...
Read MoreBuone, succose, versatili. Piene di vitamine, minerali e fibre. Belle, tonde e pelosette come le guance di un bambino. Le pesche...
Buone, succose, versatili. Pie...
Read MoreSe, come me, pensate che al cinema non si debba capire tutto e la trama non sia fondamentale, a meno che non si tratti di un giallo, Sette opere di misericordia dei fratelli De Serio è un film perfetto.
Le opere sono quelle corporali: dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini, visitare gli infermi, visitare i carcerati, seppellire i morti.
Perché nel Vangelo di Matteo Gesù dice “In verità io vi dico: ogni volta che avete fatto questo a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me”.