Yoga: il mio rimedio numero 2 per convivere con l’ADHD
Nelle puntate precedenti ho raccontato come ho scoperto di avere l’ADHD e quali sono le attività che mi aiutano a stare meglio. Qui ho parlato della danza. Ora è il momento dello yoga. Anche lui mi tiene compagnia da sempre. Quando ero bambina mia mamma, oltre a frequentare corsi, praticava in casa seguendo un libro in cui c’erano tantissime immagini di asana. Mi colpivano soprattutto quelle con gli animali: ricordo la leonessa con la lingua fuori e gli occhi spalancati, il cobra, il cane a testa in se e in giù, il coccodrillo, che forse non c’era nel libro ma l’ho imparato dopo.
Poi c’è stato il primo viaggio in India nel 2005 e tutte quelle risonanze fra corpo, mente e spirito si sono messe in azione. Lo yoga mi calma perché l’attenzione costante al respiro mi ancora al corpo, la mente scimmia smette di vagare di ramo in ramo e trova pace nello stare, si gode l’immobilità, impara ad ascoltare pelle, muscoli, tessuti e ossa, osserva i cambiamenti e li lascia andare, nota come mutino le sensazioni, il calore, il prana, impara a lasciar scorrere, abita il tempo con consapevolezza.
Mi piace praticare, mi piace insegnare, mi piace essere allieva. Mi piace che in ogni istante il corpo sia un mondo a sé e vada amato e rispettato nei suoi limiti, nelle sue stranezze e nelle sue imprevedibilità. Lo yoga unisce corpo, mente e spirito. Parte dal contatto con la terra, radice e base. Va verso il cielo. Mi riallinea, nel momento in cui mi insegna a mettere spazio fra le vertebre mi offre l’opportunità di mettere spazio anche fra stimolo e risposta, azione e reazione. Nella mia variante di ADHD con disturbo dell’attenzione, iperattività e impulsività lo yoga mi aiuta, mi offre un compito e mi ricompensa regalandomi benessere. Deve essere la dopamina che inizia a circolare. Più lo yoga mi offre l’opportunità di stare nelle posizioni, più trovo pace. Potresti provare anche tu. Questo è un consiglio personale che non ha nulla di medico o terapeutico. Se hai dubbi di avere l’ADHD rivolgiti a professioniste/i affidabili. Fare i test su internet non basta.


